Eurydice String Quartet

«[...] Eurydice String Quartet ha suonato in modo grandioso, con il cuore e l'anima, tecnicamente ad un livello molto alto [...]. Il suo suono è ricco di sfumature e colori, ma soprattutto questo quartetto è in grado di raccontare una storia, una storia che colpisce e convince. [...]»

Peter Schlamilch, De Nieuwe Muze, 17 agosto 2025
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Fondato a Graz nel 2021 nell'ambito della Universität für Musik und darstellende Kunst, l’Eurydice String Quartet è composto da quattro giovani musicisti uniti da una forte intesa artistica e da una consolidata attività nel campo della musica da camera.
L’ensemble, che si sta perfezionando sotto la guida di Alexander Pavlovsky (Jerusalem Quartet), si è esibito in Austria e Italia in contesti quali il Musikverein di Graz, la Festsaal dello Schloss Wildon e il Garda Lake Music Festival, ottenendo riconoscimenti internazionali, tra cui il Primo Premio al Concorso “Małopolska” (2021).
Il quartetto si distingue per un approccio orientato all’ampliamento del repertorio e alla costruzione di programmi che superano i confini della formazione tradizionale, includendo anche importanti esperienze cameristiche in formazione allargata.

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Venezia, Chiesa di San Rocco, 7 agosto 2025

Forma e passione nel quartetto d'archi

Il quartetto tra classicismo e tensione romantica

Joseph Haydn, String Quartet No.4, Op. 20
Felix Mendelssohn, String Quartet No.6, Op. 80

Descrizione
Il programma accosta due opere lontane per epoca e linguaggio, ma unite da una forte intensità espressiva, mettendo in evidenza la trasformazione del quartetto d’archi tra Settecento e Ottocento.
Il Quartetto op. 20 n. 4 di Haydn rappresenta uno dei momenti fondativi del genere: equilibrio formale, chiarezza strutturale e dialogo tra le parti definiscono un linguaggio ancora radicato nella tradizione, ma già ricco di tensioni interne.
Con il Quartetto op. 80 di Mendelssohn, composto negli ultimi mesi di vita dell’autore, il linguaggio si sposta verso una dimensione più drammatica. La scrittura si fa intensa, attraversata da contrasti e da una tensione espressiva che segna una distanza evidente rispetto al modello classico.
Il programma mette così a confronto due momenti cruciali della storia del quartetto: da un lato la definizione di un equilibrio, dall’altro la sua crisi, offrendo un percorso compatto e fortemente caratterizzato.


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